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Incontro Anci

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Prima riunione dopo la pausa d’agosto per l’Ufficio di presidenza dell’Anci, riunitosi oggi a Roma nella sede dell’associazione. A riferire dei lavori, partecipati da un nutrito numero di sindaci, è stato il presidente Piero Fassino che al termine della riunione si è intrattenuto con i giornalisti per fare il punto sui dossier aperti nel confronto tra Anci e governo.
“Abbiamo analizzato l’applicazione della legge Delrio – ha detto il presidente Anci – che avrà il suo passaggio cruciale tra il 28 settembre e il 12 ottobre quando ci saranno le elezioni degli organi di governo delle Città metropolitane e delle nuove Province, che segneranno l’avvio di queste due nuove istituzioni”. Fassino a tal proposito ha ricordato che nelle scorse settimane l’Anci ha svolto un lavoro preparatorio che è culminato con l’accordo con il governo, sancito in sede di Conferenza Unificata, sulle competenze dei nuovi enti insieme al governo.

“In particolare – ha riferito il sindaco di Torino – l’accordo prevede che accanto alle funzioni già previste dalla legge, le competenze regionali fino ad oggi delegate alle Province potranno, secondo il principio della sussidiarietà, essere delegate alle Città metropolitane e alle Province di secondo grado”. Tuttavia, ha tenuto a precisare il presidente Anci, “è necessario definire nella legge di stabilità le risorse disponibili” come è altrettanto “essenziale che entro fine mese si riesca ad individuare quelle risorse necessarie per garantire alleProvince uscenti di erogare i servizi fino a 31 dicembre”, cosa ad oggi impedita “da una spending review che ha inciso pesantemente sui bilanci di questi enti”.
Fassino è poi tornato sul nuovo Senato delle autonomie auspicando che la ripresa della discussione in Parlamento affronti il tema della rappresentanza dei Comuni “non tanto da un punto di vista quantitativo – ha rimarcato – quanto nel metodo di elezione, ad oggi prerogativa dei consiglieri regionali”.
Per quanto riguarda l’imminente discussione sulla legge di stabilità, il presidente Anci ha elencato i quattro punti su cui si baserà il confronto con l’esecutivo ovvero patto di stabilità, fiscalità locale, spending review e società partecipate.
Sul patto, i sindaci hanno ribadito che si deve andare verso un “superamento, anche alla luce del nuovo sistema di contabilità che partirà nel 2015 e che rende questo ulteriore vincolo superfluo”.
Anche sulla fiscalità locale, Fassino ha ribadito la posizione che Anci propone da tempo ovvero “riconoscere l’esclusiva competenza ai Comuni, senza compartecipazione da parte dello Stato centrale. Non chiediamo inasprimenti fiscali – ha tenuto a precisare – ma autonomia nella modulazione dei i tributi”. Autonomia che ritorna anche sul tema della riorganizzazione della spesa che secondo il vertice Anci “deve essere organizzata non su una somma di prescrizioni, che da sempre intervengono nella vita dei Comuni, ma secondo una spending review basata sui saldi. Si stabilisca – è la proposta – quale deve essere la riduzione di spesa del singolo comparto e una volta stabilito il saldo si lasci alla discrezionalità dei Comuni le decisioni di come raggiungerlo. Basta con la giungla di prescrizioni che hanno messo in causa l’autonomia dei Comuni e prodotto scarsi risultati”.
Infine, sulle società partecipate, Anci si augura norme chiare per riorganizzarle “perché – ha puntualizzato Fassino - siamo i primi a volerle riorganizzare e accorpare per consentire, a costi sostenibili, migliori servizi per i cittadini”.

Ricordando, poi, come l’associazione stia preparando il prossimo congresso nazionale di Milano, dal 6 all’8 novembre, che sarà preceduto dai congressi regionali, Fassino ha dato appuntamento al 6 ottobre quando presso l’Aula di Montecitorio i sindaci incontreranno il presidente Laura Boldrini, i capigruppo delle forze politiche e il governo.
“Il 6 ottobre oltre 600 sindaci, rappresentativi di 8mila Comuni si ritroveranno alla Camera dei deputati dove rappresenteranno le loro istanze e il loro modo di vedere i problemi del Paese. Sarà un grande evento – ha concluso il presidente Anci – e un grande segno di attenzione delle istituzioni verso i sindaci italiani”.

L'imposta di bollo per il Tesoriere

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tesoriereLa rendicontazione inviata dall’istituto finanziario all’ente locale in relazione ai rapporti di conto corrente e deposito titoli intestati all’ente stesso, strumentali allo svolgimento del servizio di tesoreria, è esente dall’imposta di bollo, ai sensi dell’articolo 27 della Tabella allegata al Dpr 642/1972.  I chiarimenti, forniti con la risoluzione 84/E del 16 settembre, prendono spunto da un’istanza proposta da una banca.

La notizia è inserita nella newsletter giornaliera inviata agli Associati, che possono, inoltre consultarla, nel menù: Newsletter-ASFEL

Nota per l'amministrazione locale

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comune (3)Anci Lombardia mette a disposizione degli amministratori uno strumento per orientarsi nel proprio impegno amministrativo.

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Il Patto di stabilità interno

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Il ruolo dei Comuni sarà fondamentale nelle battaglie per garantire il buon governo del territorio. Purtroppo, oggi, non è così. Il Patto di stabilità uccide i Comuni virtuosi e penalizza i cittadini”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine dell'assemblea di Anci Lombardia, che si è svolta a Milano. Secondo Maroni, “in più, c'è questa pseudo riforma delle Province che cancella le Province senza cancellarle, creando costi aggiuntivi e caos istituzionale e ritardi nell'erogazione dei servizi. È una preoccupazione che ho già espresso al Governo, inutilmente. Spero – ha concluso - che i sindaci si mettano dalla parte giusta, quella di chi vuole cambiare, ma senza creare ulteriori problemi ai cittadini”.

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