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Le spese di personale nell'armonizzazione

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armonizzazione26In tema di verifica del limite complessivo della spesa di personale per gli enti sperimentatori del nuovo sistema di contabilità si occupa la sezione regionale Veneto della Corte dei Conti con la deliberazione n. 218/2015/PAR del 22 aprile 2015; in particolare se "in analogia con quanto avvenuto per gli enti interessati alla sperimentazione già dal 2013, anche per gli Enti entrati in regime di sperimentazione dal 2014 sia possibile verificare il rispetto dei limiti di spesa per il personale (di cui all’art. 1, comma 557 della legge n. 296/2006 e ss.mm.ii) con riferimento all’esercizio 2012, anziché al 2013".

Vai alla NUOVA VOCE di menù: Gestione del bilancio-Armonizzazione che contiene tutti i principi contabili generali e applicati in vigore dal 2015.

La fatturazione dell'aggio di riscossione

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faturato5E’ stato posto il quesito diretto a conoscere se sussista, per le società affidatarie del servizio di riscossione dei tributi iscritte all’albo ex art. 53 del Dlgs n.446, l’obbligo di emettere fattura per il corrispettivo ( aggio) percepito a seguito della riscossione dell’entrata pubblica.
A tale riguardo, occorre operare alcune preventive chiarificazioni.

L’aggio riscosso nei termini suindicati, è soggetto ad IVA sulla scorta di una normativa in vigore prima delle disposizioni contenute nel d.lgs. 179/2012, rubricato «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese», che esonerava dal tributo solo il corrispettivo strettamente collegato alla riscossione dell’entrata, escludendo quello relativo alle attività di accertamento e liquidazione In tal senso depongono ripetute risoluzioni dell’Autorità amministrativa.

Erroneamente viene menzionato come rilevante e produttivo di effetti per le società ex art 53 del Dlgs 446 il DM del 2 dicembre 1980, normativa che non è, applicabile al rapporto che si instaura tra l’Ente locale concedente e la società predetta.
Come si desume agevolmente dalla lettura del titolo, infatti, il decreto ministeriale si riferisce alle operazioni effettuate dagli esattori comunali e consorziali, ovvero dagli agenti della riscossione, ossia da Equitalia, in conseguenza della riforma di cui alla legge 22 novembre 2007, n. 265.

Le operazioni di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi, svolte dalle società iscritte all’Albo ex. art 53 d.lgs. 446/97, rientrano a pieno titolo nella categoria di attività d’impresa, potendo esse sussumersi sotto la fattispecie di prestazioni di servizi a titolo oneroso, di cui l’aggio trattenuto rappresenta il compenso.

La materia che qui ci occupa rimane, dunque, disciplinata dal D.P.R. n. 633/1972, ragione per la quale permane l’obbligo per le Aziende concessionarie del servizio di riscossione dei tributi locali di emissione della fattura relativa all’aggio trattenuto in funzione di tali operazioni. - da www.anacap.it

L'occupazione di suolo pubblico e i posteggi

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Il Comune non può subordinare l'occupazione di suolo pubblico al piano posteggi. Con una recente sentenza i giudici amministrativi siciliani si sono pronunciati sulla L. reg. n. 18 del 1° marzo 1995, che nel definire la nozione di posteggio e le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione al commercio su aree pubbliche, subordina la richiesta alla “disponibilità del posteggio indicato nella domanda”.

Al riguardo, la  Sez. III del TAr Sicilia-Palermo, con la sent. n. 919 del 14/4/2015 ha osservato che il mancato esercizio del Comune del potere di disciplinare in maniera regolamentare la tipologia e dislocazione dei posteggi fruibili sul territorio comunale non fa venir meno l’obbligo, fino all’adozione del “piano posteggi”, di valutare la richiesta di autorizzazione all’occupazione dell’area pubblica, in modo da verificare se il luogo oggetto di richiesta abbia o meno le caratteristiche idonee per costituire “posteggio”. In questo caso veniva opposto diniego all’istanza di occupazione del suolo pubblico motivato dall’impossibilità di assegnare il posteggio per il commercio su aree pubbliche per la mancata adozione del piano posteggi previsto dalla L. reg. n.18 del 1° marzo 1995. Ad avviso del Comune in assenza dell’adozione di un “piano posteggi”, il commercio su aree pubbliche può svolgersi solo in forma itinerante. La conclusione del Tar siciliano persuade. (lg) - da www.anci.it

Le note sullo split payment di FiscoOggi

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split11La legge di stabilità 2015 ha introdotto nel nostro sistema Iva, con il nuovo articolo 17-ter del Dpr 633/1972, il meccanismo della scissione dei pagamenti (o split payment), del quale sono state dettate le modalità attuative con apposito Dm del 23 gennaio 2015 e in relazione al quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con le circolari n. 1/E e n.15/E del 2015. Si tratte delle note 3 e 4 di FiscoOggi.

La notizia indicata e ulteriori documenti e note sull'argomento sono disponibili nel menù: Gestione del bilancio-Finanza Locale

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