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La rivista scientifica Management locale

ml2002 1E' uscito il nuovo numero di Management Locale, rivista di amministrazione, finanza e controllo dell'Associazione, il n. 2 del 2020. Nonostante l’emergenza, anche per questo mese, la rivista accoglie il prezioso contributo di autorevoli firme di esperti e specialisti, che operano nel campo degli enti locali. 

Nell’articolo di copertina, Tiziano Tessaro esamina, con la consueta esaustività, i “Vincoli di destinazione dei proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle relative sanzioni e nuove disposizioni normative per l’esercizio 2020”. 

Attualissimo l’intervento di Sonia Lamberti su “Differenza tra telelavoro e smart working o “lavoro agile”. Disciplina dello smart working nelle p.a. e ai tempi del covid-19”, mentre Amedeo Scarsella elabora il punto sui “Diritti di rogito dopo tre deliberazioni della Sezione Autonomie”. 

Eugenio Piscino e Maurizio Cari firmano l’“Elaborazione del bilancio consolidato e analisi delle scritture contabili di consolidamento”. Il Decreto milleproroghe è, invece, oggetto di due interessanti articoli: “Il D.L. “Milleproroghe”: le principali novità per gli Enti Locali – Focus sul trattamento del Fondo Anticipazione di Liquidità e del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità” di Paolo Longoni e “Il decreto milleproroghe” di Ettore Jorio.

Christian Iona interviene con l’approfondimento “La responsabilità dell’operatore economico ex art. 80, comma 5, lett. B), d.lgs. N. 50/2016 nel subappalto e nella forma di associazione temporanea d’impresa dopo la recente riforma “sblocca cantieri” . 

Giovambattista Palumbo firma ben tre articoli: “Valore dell’area fabbricabile ai fini ici/imu”; “Disapplicazione delibere comunali da parte del giudice tributario” ; “Profili impositivi in caso di espropriazione da parte di consorzi di bonifica”.

“Riorganizzare l’ente locale digitale – le competenze – 1” è il primo di una serie di studi in materia di Marco Lo Franco e, infine, per le rubriche fisse, Rosario Poliso, con l’attento punto di vista del revisore, affronta il tema “Il Fondo di rotazione enti in predissesto: risorsa finanziaria o cassa?”

 

Sul portale associativo - www.asfel.it - è possibile consultare gli ulteriori numeri della rivista scientifica, nella voce di menù: Newsletter-Management locale

La nota di lettura di E. Piscino al decreto legge n. 18

nota1Nota di lettura di Eugenio Piscino sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

Notizie e documenti sull'argomento sono disponibili, per i soli Associati, alla voce di menù: Normativa-Leggi Enti Locali

Circolari esplicative sullo smart working

smart2Circolare del Ministro della Pubblica Amministrazione a oggetto: misure recate dal decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19” - Circolare esplicativa.

Notizie e documenti sull'argomento sono disponibili, per i soli Associati, alla voce di menù: Normativa-Leggi Enti Locali

Il compenso degli amministratori delle partecipate

compensi1La Corte dei conti fornisce parere in merito alla disciplina dei compensi degli amministratori di società a totale partecipazione pubblica diverse da quelle contemplate all’art 4 comma 4 d.l. 95/2012.

Notizie e documenti sull'argomento sono disponibili, per gli Associati, nel menù: Gestione dell'ente-Finanza Locale

Le condizioni per la proroga tecnica

proroga1I presupposti per l’applicazione della proroga tecnica sono indicati nella sentenza del Tar.

Notizie e documenti sull'argomento sono disponibili, per i soli Associati, nel menù: Gestione dell'ente-Appalti, Trasparenza e Anticorruzione

I demografici possono lavorare in lavoro agile

Anche i servizi demografici possono lavorare in lavoro agile

     I lavoratori dei servizi demografici sono tra i pochi che attualmente stanno svolgendo per la totalità delle loro ore di servizio, attività in presenza. Questa organizzazione è stata motivata, da quasi tutte le Giunte, dall’individuazione degli Uffici Demografici quale servizio indifferibile da svolgere necessariamente e totalmente in presenza, in riferimento alla specificità degli atti di competenza.

    Questo è vero parzialmente perché tutta una serie di atti amministrativi possono comunque essere svolto da remoto senza obbligare il dipendente alla presenza o sono differibili.

    Un esempio può essere fatto nella redazione degli atti di morte: la loro formazione è prevista in presenza del dichiarante ma la predisposizione degli stessi e l’invio dell’atto può avvenire senza la presenza fisica del dipendente evitando di far permanere negli uffici l’utenza più del necessario.

    Lo smart working, non è necessariamente attivato per tutte le ore di lavoro del dipendente (e non è legato all’orario di lavoro giornaliero se non nel suo limite massimo) e, come spiega l’Allegato alla Direttiva n. 3 del 2017 in materia di lavoro agile, “la prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali dell’amministrazione e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”

    Quindi, se l’obiettivo della norma di evitare il più possibile i contagi riducendo gli spostamenti e i contatti, è possibile rimodulare la presenza fisica degli operatori presso negli uffici alternando il loro lavoro in sede al lavoro da casa con l’utilizzo dello strumento del lavoro agile.

    Per superare i vincoli normativi all’attivazione totale del lavoro agile per i dipendenti degli uffici demografici la FP CGIL Nazionale ha inviato una nota al Ministero dell’Interno: se verranno accolte le proposte allegate sarà più facile ridurre la presenza anche del personale di questo servizio.

    Nella nota viene chiesto:

        che l'art. 31 del d.P.R. 396/2000, laddove prevede che la dichiarazione di nascita tardiva (oltre i dieci giorni) debba indicare una causale, possa essere usato con la dicitura “Emergenza COVID-19”;
        che il consenso in caso di matrimonio ed unione civile in imminente pericolo di vita possa essere dato in collegamento telematico con l’officiante;
        che venga sospesa l’imposta di bollo in caso di decesso per tutta la durata dell’emergenza;
        che venga consentita la manifestazione di volontà alla cremazione invece che attraverso processo verbale ex art.3 L. 130/2000 utilizzando anche il disposto dell'art. 4 del DPR 445/2000 nel caso in cui, secondo il principio di poziorità, l'avente titolo alla dichiarazione della volontà fosse impedito per ragioni di salute
        che la trasmissione delle istanze, autorizzazioni, comunicazioni avvenga per via telematica, anche senza il ricorso alla PEC
        che venga consentita la formazione degli atti di morte avvenuti ai sensi dell'art. 72, commi 1 e 2, con avviso o accertamento di decesso dell'autorità sanitaria, invece che con dichiarazione personale, come previsto dallo stesso articolo al comma 3, senza la presenza fisica del dichiarante.

    Con il recepimento di queste indicazioni si eliminerebbe completamente la necessità di contatto diretto con l’utenza.

Cgil FP Bergamo

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ASFEL

Associazione Servizi Finanziari Enti Locali

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