Il patto di stabilità va a scomparire

Dobbiamo dire con chiarezza che lo strumento del Patto di stabilità ha esaurito tutte le proprie potenzialità e quindi va tolto di mezzo, e personalmente credo che ciò possa avvenire tra il 2015 e il 2016”. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, intervenendo al convegno organizzato dal Pd 'Territori e comunità contro la crisi. Il Pd e la legge sui piccoli comun’. “In ogni caso - ha raccomandato - si dovrà essere molto rigorosi nella gestione delle risorse che si liberano, perchè a quel punto si dovrà rimanere legati alle risorse in conto capitale per opere, investimenti e sviluppo.

Infatti sarebbe un controsenso che l’eliminazione del Patto - ha sottolineato il rappresentante del Mef - facesse riaprire la spesa corrente nel momento in cui abbiamo bisogno di razionalizzare. In questa logica alcune voci come il dissesto idrogeologico, o la manutenzione delle scuole, potranno essere affidate - ha concluso Baretta - alla discrezionalità dei Sindaci, a condizione però che si sappia che quegli investimenti vanno in conto capitale e non in spesa corrente”.

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