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La legge di stabilità 2014: le anticipazioni

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mef rgsSi va componendo il mix entrate-spese della legge di stabilità che a metà mese sarà varata dal consiglio dei ministri e trasmessa al Parlamento e a Bruxelles. L'impatto sarà tra i 10 e i 16 miliardi. Ma molto dipenderà anche dalla trattativa con le parti sociali: è noto che ad esempio Confindustria chiede di raddoppiare i fondi per il cuneo fiscale. Molte dunque le spese da coprire e molte le ricette per recuperare risorse. Tra le entrate da conteggiare anche quelle della Service Tax, che però dovrebbero andare ai Comuni. Si parla inoltre di un allentamento del patto di Stabilità interno e di una revisione dei ticket. Ecco le principali ipotesi emerse finora:

USCITE

- CUNEO FISCALE: È l'intervento cardine annunciato dal Governo per agganciare la ripresa: ridurre la differenza tra quanto le imprese pagano e quello che arriva effettivamente in busta paga. L'ipotesi è di un intervento selettivo del valore di 5 miliardi. Ma la richiesta delle imprese è di arrivare almeno a 10. Con 5 miliardi arriverebbero in busta paga, in unica soluzione, circa 250-300 euro.

- LAVORO: Si parla di ulteriori incentivi per favorire il lavoro giovanile. Una strada potrebbe essere proprio quella di tagliare il cuneo fiscale maggiormente per le imprese che assumono lavoratori giovani. Si punta anche a sgravi fiscali per le start-up innovative, il rafforzamento dell'Ace (l'aiuto per la crescita economica) per incentivare la patrimonializzazione delle imprese e gli investimenti.

- CIG: Va rifinanziata per tutto il 2014 dopo che già nel 2013, all'acuirsi della crisi, è stata più volte rimpinguata. Secondo il Def nel 2014 ci saranno 3,2 miliardi di maggiore spesa per finanziare, tra l'altro, Cig e missioni di pace.

- REDDITO MINIMO: È il cavallo del M5S e ora se ne inizia a parlare concretamente. Non è chiaro quanto costerebbe la misura, ma se fosse molto estesa avrebbe un peso insostenibile per le casse pubbliche.

- SPESE INDIFFERIBILI: Sono quelle che vengono rifinanziate ogni anno con la Legge di Stabilità: tra queste i contratti con le grandi società di trasporti o servizi, e le missioni internazionali.

ENTRATE

- SERVICE TAX: Nelle intenzioni del Governo la Service tax dovrebbe drenare meno dai portafogli rispetto alla somma di Imu e Tares. Sarebbe destinata ai Comuni. Molte le polemiche sull'idea di farla pagare in parte anche agli inquilini che usufruiscono dei servizi relativi all'immobile.

- PENSIONI ALTE: Arriverebbe un nuovo blocco delle rivalutazioni Istat. Non si farebbe un grande incasso ma la misura ha chiare connotazioni politiche di equità.

- SPENDING COTTARELLI: Carlo Cottarelli arriva dal Fmi come commissario del Governo per garantire i tagli alla spesa. Nel mirino anche gli sconti fiscali (oltre 700) e i finanziamenti alle imprese. Molto spazio per i risparmi su una spesa pubblica complessiva che supera gli 800 miliardi.

- REVISIONE IVA: Secondo il Governo dovrebbe essere solo un restyling delle vecchie aliquote. Ma c'è chi è pronto a giurare che la revisione potrebbe non essere indolore.

- TICKET SANITÀ: Il governo ha già annunciato che sta lavorando per impedire l'aumento dei ticket che potranno subire solo dei piccoli adeguamenti in attesa di una revisione complessiva.

- PRIVATIZZAZIONI: Il governo dovrebbe dare il via a un programma di dismissioni immobiliari e privatizzazioni e razionalizzazione delle società controllate, statali e locali.

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