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La liquidità degli enti locali

Un sollecito intervento al fine di pervenire ad una rapida conclusione dell'iter amministrativo del dispositivo che prevede l'erogazione di liquidità per accelerare i pagamenti di debiti commerciali pregressi degli Enti locali è la richiesta contenuta in una lettera che il presidente dell'Anci Piero Fassino ha inviato al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.
Dopo aver ricordato che “il Dl 78/2015 ha rinnovato l'intervento relativo all'erogazione di liquidità finalizzata al pagamento di debiti commerciali pregressi quali fatture scadute o documenti equivalenti, nonchè debiti fuori bilancio che presentavano i necessari requisiti, Fassino evidenzia che ad oggi, il Ministero dell'Economia ha comunicato il tasso di interesse sulle anticipazioni di liquidità da erogare nel 2015 agli Enti locali e il decreto Criteri, tempi e modalità per la concessione e la restituzione di anticipazioni di liquidità agli Enti locali è stato pubblicato il 28 settembre scorso. Tuttavia per l’avvio al dispositivo è necessaria la stipula dell'Addendum tra Ministero dell'Economia e Cassa Depositi e Prestiti, che successivamente dovrà passare al vaglio della Conferenza Stato-Città e dei controlli amministrativi previsti per legge”. Da qui la richiesta di un intervento del Ministro Padoan “alfine di assicurare l'efficacia del dispositivo ed evitare l'accumulo di adempimenti nell'ultima parte dell'anno, solitamente interessata da numerosi impegni amministrativi e contabili degli uffici finanziari degli Enti locali”.(lg) - da www.anci.it

Le esenzioni per gli ENC per attività previdenziali

iuc1Con la risoluzione n. 7/DF del Ministero dell’economia e delle finanze del 13 luglio 2015, sono stati forniti chiarimenti in merito all’esenzione IMU e TASI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per l’attività di ricerca scientifica.

Ulteriori documenti e note sono disponibili nel menù: Gestione dell'ente-Tributi

Note nuove direttive sugli appalti

europa6

Il passaggio in commissione al Senato, il 2 ottobre, del disegno di legge-delega di recepimento delle direttive 2014/23-24-25/UE in materia di contratti pubblici suggerisce alcune riflessioni e timori, anche quanto al rispetto del diritto dell’Unione Europea prima del termine di recepimento delle direttive.

Documenti e note sull'argomento, nel menù: Gestione dell'ente-Appalti, Trasparenza e Anticorruzione

Il recupero sulla contrattazione decentrata

sindacati7Il Comune di Lissone chiede alla Corte dei Conti – Sez. Regionale per il Controllo per la Lombardia, se le spese di personale che l'ente ha risparmiato negli anni, al netto delle somme che risultano dall'applicazione degli obblighi derivanti dalle previsioni contenute nell'art. 1, comma 557, L. n. 269/2006. Il Collegio, con deliberazione del 11 settembre 2015, fa presente preliminarmente che il dubbio interpretativo.

La notizia è contenuta nella newsletter settimanale che è inivata agli Associati, i quali la possono consultare anche nella sezione: Newsletter - News settimanale

L'avanzo di amministrazione nell'armonizzazione

armonizzazione1Con la deliberazione del 17 settembre 2015, la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, ha previsto che l’'utilizzo dell'avanzo di amministrazione è prioritariamente destinato alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e della sana e corretta gestione finanziaria dell'ente.

Vai alla NUOVA VOCE di menù: Gestione dell'ente-Armonizzazione che contiene tutti i documenti relativi all'armonizzazione dei sistemi contabili.

La petizione per il Formez - Napoli

Nel momento in cui il dibattito sulla condizione dell’Italia meridionale ritorna all’attenzione dei più – vedi qui Rapporto SVIMEZ 2015 sul Mezzogiorno d’Italia ,  continua a sfuggire all’attenzione della politica la circostanza fondamentale secondo cui l’efficienza della Pubblica Amministrazione è condizione primaria perché possa essere avviata una qualunque politica pubblica nazionale per la risoluzione dei mille problemi sociali ed economici che la metà del nostro Paese ancora incontra sul suo commino. In questa ottica, lo smantellamento in corso di FormezPA previsto dall’articolo 20 del DL n 90/2014 in Legge n 114/2014  - vedi - costituisce la peggiore risposta che si possa dare. Formez PA è – in termini di conoscenze, relazioni e processi di sviluppo – un punto di riferimento consolidato per centinaia di amministrazioni pubbliche.

Invitiamo pertanto tutti a firmare la petizione che chiede lo “STOP ALLA CHIUSURA DELLA SEDE DI NAPOLI DI FORMEZPA“

clicca qui per conoscere i termini della questione e per FIRMARE LA PETIZIONE.
Pubblicato in Autonomie locali, Costi della PA, Dibattiti e polemiche sulla Pubblica Amministrazione, Home, Le idee dell'Associazione, PA e Politiche pubbliche, Politiche pubbliche, Riforma della pubblica amministrazione    | Contrassegnato con Formez smantellamento petizione, formezpa chiusura sede di Napoli, politiche pubbliche nel Sud Italia Formez

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