L'allentamento del patto di stabilità interno
“Più che il graduale allentamento del patto di Stabilità, dal punto di vista dei piccoli Comuni è fondamentale tornare al regime precedente che prevedeva l’eliminazione del Patto per i centri fino a 5 mila abitanti. Con la prossima legge di Stabilità, anche in vista dell’avvio della local tax, è indispensabile che questo accada per poter tornare a fare investimenti e sviluppo nei territori. Lo dichiara Massimo Castelli, Coordinatore Anci piccoli Comuni e sindaco di Cerignale, in merito alle affermazioni sul superamento graduale del patto di stabilità rilasciate oggi dal vice ministro dell'Economia, Enrico Morando.
Plaude all’apertura di Morando anche Roberto Pella vicepresidente dell'Anci, in rappresentanza dei piccoli Comuni. “L'allentamento o, in subordine, la posisibilita' di utilizzo degli avanzi di amministrazione per i piccoli Comuni sarebbe il modo piu' concreto e immediato per mettere in circolazione denaro per una ripresa vera in tutti i piccoli territori”, afferma il sindaco di Valdengo. “Abbiamo calcolato che un allentamento per i Comuni con popolazione fino a 3 mila abitanti costerebbe complessivamente 250 milioni di euro”. “Si tratta di una cifra davvero minima, se si pensa al grande ritorno in termini economici che i territori e le stesse casse dello Stato potrebbe avere come conseguenza della ripresa della spesa sui territori, per investimenti e piccoli affidamenti di opere. Da un Governo guidato da un ex sindaco e composto da tante figure istituzionali che provengono dall'amministrazione delle citta' – conclude Pella, ci aspettiamo consapevolezza su questi temi". (mt/gp) - da www.anci.it

L’Anci ha redatto una nota relativa all’art. 4, comma 3, del decreto legge n. 78/2015. Il decreto legge enti locali ha introdotto la possibilità per Enti locali di recuperare le quote di turn over riferite a facoltà assunzionali del triennio precedente e non ancora utilizzate.
Dalla sentenza della Corte di Cassazione, sezioni unite civili, pubblicata il 6 luglio 2015:"Nel momento in cui l'Avvocatura rilascia il parere di congruità non è impegnata nella 'difesa dello Stato', difesa che assumerà in sede giurisdizionale se e quando verrà attivato da un procedimento giurisdizionale. Il suo parere è quindi scevro da 'doveri' difensivi, ma legato solo all'obbligo di fornire consiglio nel rispetto della legge, somministrando un parere in una fase che è ancora tipicamente amministrativa.
L’ANCI Emilia-Romagna ha predisposto una nota: riduzione TARI per devoluzione generi alimentari. La nota contiene una serie di proposte di modifiche al regolamento TARI al fine di prevedere un’agevolazione per i soggetti che donano le proprie merci per finalità sociali.
La delegazione Anci ha presentato, alla Commissione Bilancio del Senato in sede di audizione del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 in materia di enti territoriali, una serie di proposte.
In tema di utilizzo dei "resti assunzionali" e nel contesto di un parere reso in conformità alla deliberazione della Corte dei Conti, sezione delle Autonomie, n. 19/SEZAUT/2015/QMIG, è intervenuta la sezione regionale di controllo per la Campania, nella deliberazione del 1° luglio 2015.

