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I nuovi dati sul Fondo di solidarietà comunale

Divulgazione riepilogativa dell’assegnazione del Fondo di solidarietà comunale 2015 aggiornata alle disposizioni  introdotte dall’articolo 7, comma 3, del decreto legge n. 78 del 19 giugno 2015

I dati divulgati il 15 aprile 2015 sui quali è stato sancito l’accordo, nella seduta del 31 marzo 2015, in Conferenza Stato-città ed autonomie locali, previsto dall’articolo 1, comma 380-ter, lettera b), della legge n. 228 del 2012, sono stati aggiornati in applicazione delle disposizioni introdotte dall’articolo 7, comma 3 del decreto legge n. 78 del 2015.

In attesa dell’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, (DPCM) su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, che stabilisce i criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2015, viene messo a disposizione dei comuni il dato riepilogativo aggiornato al 15 luglio 2015.

In seguito al perfezionamento del DPCM sarà divulgato un prospetto sintetico che consentirà ai singoli comuni di conoscere tutte le componenti di calcolo che hanno portato alla determinazione del Fondo stesso.

Rivista EticaPA: trasparenza e legalità

anticorruzione1Si pubblica l’ultimo numero della rivista dell’Associazione “Nuova Etica Pubblica” diretta da Daniela Carlà. Il focus di questo numero: il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione: legalità e trasparenza.

La notizia indicata e ulteriori documenti e note sull'argomento sono disponibili nel menù: Gestione dell'ente-Appalti, Trasparenza e Anticorruzione

Note della RGS per i comuni capofila ai fini del patto di stabilità interno

rgs1Rimodulazione degli obiettivi dei comuni connessa alla gestione di funzioni e servizi in forma associata (art. 31, c. 6-bis e 6-ter, legge n. 183/2011).
E’ disponibile sul sito web della Ragioneria generale dello Stato il modello per effettuare la comunicazione ai fini della riduzione della sanzione.

Tutti i documenti sono disponibili (per gli Associati) nel menù: Normativa-Patto di stabilità interno

Il bilancio di previsione 2015 non è stato prorogato

calcoli2Il Governo ha comunicato che, con riferimento alla convocazione della seduta straordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali prevista per il 16 luglio, a seguito delle richieste da parte dell'ANCI e dell'UPI, l'ordine del giorno è stato modificato, con discussione sul differimento del termine per l'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2015 esclusivamente per le Città metropolitane e e le Province.

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Prorogata la Cuc al 1° novembre 2015

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2015 la legge n. 107/2015, riforma della scuola, che i prevede anche (art. 1, comma 169) il rinvio al 1º novembre 2015 dell’entrata in vigore della disciplina (introdotta dal d.l. n. 90/2014) dell’obbligo di contrattazione mediante Centrale unica di committenza per i Comuni non capoluogo.

Viene quindi prorogato ulteriormente (dall’ultima data prevista, 1º settembre 2015) il termine di entrata in vigore di questa complessa e controversa disciplina, che inibisce ai Comuni non capoluogo la contrattazione autonoma in tema di lavori, servizi e forniture e impone agli stessi a tal fine di eseguire le relative procedure di gara in forma aggregata (Unione dei Comuni, accordi consortili con altri Comuni, o ricorso ai soggetti aggregatori o alle Province), salvi i casi di acquisti con procedure telematiche (comprensivi anche degli acquisti Consip), ancora effettuabili in forma autonoma.

Il direttore generale in alternativa al dirigente apicale

Anche per le città metropolitane facoltà di nomina del Direttore Generale in alternativa al Dirigente apicale. La Commissione Affari Costituzionali della Camera in sede referente ha approvato l'emendamento che prevede "la possibilità per i comuni con popolazione superiore a centomila abitanti di nominare, in alternativa al dirigente apicale, un direttore generale ai sensi dell'articolo 108 del Testo Unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e previsione, in tale ipotesi, dell'affidamento della funzione di controllo della legalità dell'azione amministrativa ad un dirigente di ruolo".

Nella seduta odierna l'Aula ha approvato l'emendamento n. 9.142 che prevede "al comma 1, lettera b), numero 4), dopo le parole: della possibilità, per aggiungere le seguenti: le città metropolitane e".
In altri termini, il Dirigente apicale non è obbligatorio per le città metropolitane e per i comuni con popolazione superiore a centomila abitanti che possono nominare, in alternativa al Dirigente apicale, un direttore generale.

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