Il diritto di abitazione

www.ancitel.it DOMANDA:

Un nucleo familiare composto da genitori e due figli dimora in appartamento condotto in locazione. Il padre è proprietario al 100% di altro immobile sito nello stesso Comune ma concesso in locazione a privato. A seguito del decesso del padre (avvenuta nel 1978) e di conseguente successione, la moglie ed i due figli diventano comproprietari al 33% ciascuno. La moglie vi prende la residenza nel 2010. E’ possibile considerare per il coniuge il formarsi del diritto di abitazione (e quindi considerare tale immobile esente ai fini IMU anche per i figli che non vi risiedono) oppure, non essendo stato abitazione del nucleo al momento del decesso del padre questo diritto non spetta?

 RISPOSTA:

Il diritto di abitazione non si è formato in quanto l'immobile in questione non è mai stato di fatto abitazione della famiglia. Il codice civile prevede, all'art. 540, un'unica ipotesi di costituzione legale del diritto di abitazione precisando che al coniuge del defunto, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano. 

 

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