La Dia e il PNRR

Draghi ai 30 anni della Direzione Investigativa Antimafia: controlli e semplificazioni per proteggere il PNRR


“Per proteggere i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, semplifichiamo le procedure, miglioriamo il sistema di contrasto alle infiltrazioni, rafforziamo i controlli. Ampliamo gli strumenti a disposizione dei prefetti, come la prevenzione collaborativa, senza creare nuovi ostacoli per le imprese”. È il messaggio del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dall’Auditorium Giorgio Gaber del Grattacielo Pirelli di Milano nel corso del suo intervento, mercoledì 25 maggio, al convegno “Il ruolo della finanza nella lotta alla mafia” per il trentesimo anniversario della Direzione Investigativa Antimafia.

Il Presidente Draghi ha sottolineato la volontà del Governo di difendere la straordinaria opportunità che il PNRR offre: “Per sconfiggere le mafie, lo Stato deve essere più presente laddove le mafie provano a sostituirsi alle istituzioni. Per questo dobbiamo migliorare i servizi, le reti di assistenza sociale. E dobbiamo favorire l’occupazione, soprattutto tra i più giovani, creare opportunità, rafforzare i legami sociali, a partire dai contesti più marginali e svantaggiati. Sono obiettivi al centro dell’azione del Governo, in cima alle nostre priorità”.

Un esempio simbolico è la confisca e riconversione dei beni sottratti alla mafia. “Il PNRR prevede un programma di interventi da 300 milioni di euro”, ha aggiunto Draghi, “restituiamo questi beni alla comunità per ospitare nuova edilizia residenziale pubblica, centri culturali per i giovani, asili nido e centri antiviolenza per donne e bambini. Istituiamo un Osservatorio Permanente sui beni sequestrati e confiscati, per garantire un’informazione affidabile e aggiornata”.

“In questi giorni”, ha concluso Draghi, “migliaia di cittadine e cittadini hanno manifestato la loro riconoscenza agli eroi dell’antimafia, la loro vicinanza alle vittime dello stragismo mafioso. Sono i custodi consapevoli dell’eredità di Falcone e Borsellino. È grazie a loro, ed è grazie a voi, se possiamo guardare al futuro con coraggio, ottimismo, fiducia”.

All’incontro è intervenuto anche il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: “Con il PNRR ci attende un nuovo banco di prova, ma abbiamo tutti gli strumenti per impedire che le mani delle mafie possano infiltrarsi e allungarsi su risorse che invece devono essere destinate alla ripresa del nostro Paese a seguito dello shock pandemico di questi due anni".

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